Alessandro Mattei liutaio
Il mio viaggio nel mondo della liuteria
Alessandro Mattei, Livorno 1968.
All'età di 15 anni inizia a lavorare in una falegnameria e rimane affascinato dal legno e dai vari modi di lavorazione. Negli anni '90 si appassiona alla liuteria, recandosi spesso a Cremona cercando di acquisire conoscenze sulla costruzione degli strumenti ad arco. Dopo qualche anno fondamentale è stato l'incontro che ha avuto con il M° Enrico Giovannini, livornese e Primo violino dell'orchestra di Sanremo, il quale spronandolo ad intraprendere il mestiere di liutaio, gli dà tantissimi consigli e gli dà la possibilità di vedere da vicino toccando con mano, la sua bellissima collezione di strumenti. Successivamente Giovannini lo presenta all'amico M°Carlo Vettori anch'egli trasferitosi a Livorno. Anche Vettori gli dà la possibilità di visionare la sua incredibile collezione e di toccare con mano gli innumerevoli strumenti. Da lui riceve tanti preziosi consigli pratici, particolari costruttivi e aneddoti di una vita di lavoro. Pochi anni dopo per una fatalità conosce il M°Roberto Ignesti, che per lui è stato come un padre. Unico vero allievo del M°Igino Sderci (discendente dalla scuola L. Bisiach e amico di Simone Sacconi). Grazie ad Ignesti acquisisce disegni, forme, modelli, seste, spessori e tecniche costruttive, prese su strumenti classici dei più famosi liutai italiani, provenienti da Bisiach - Sderci, passati di mano in mano da generazioni e generazioni. Segue soprattutto modelli Stradivari e Guarneri. Usa una vernice trasparente di sua composizione, sia ad alcol che ad olio di colore rosso, rosso-arancio, giallo, giallo-arancio. Ha già al suo attivo un buon numero di strumenti. Si dedica anche al restauro degli archi e degli strumenti del quartetto classico. Nel 2023 ha partecipato al Primo Concorso Internazionale "G.B. Guadagnini "di Piacenza ,con una viola (moderna) ed un violino antichizzato. Con entrambi gli strumenti, nella sua categoria, ottiene il primo posto per la resa acustica.


Concorso Guadagnini Piacenza
Il M° Roberto Ignesti
Il M° Enrico Giovannini
Il M° Carlo Vettori
Alcune fasi costruttive dello strumento
Dal legno al suono
Ogni strumento è lavorato a mano per catturare l’anima della musica.
I miei strumenti sono costruiti a mano con la tecnica della forma interna Cremonese, uso e seleziono abete rosso della Val di Fiemme e acero dei Balcani di ottima qualità e stagionatura naturale, non uso artifici chimici e silicati che consentono l’indurimento “inossamento” del legno perché è vero che lo strumento inizialmente ha una marcia in più, ma dopo qualche tempo lo strumento si affloscia e spesso la marezzatura giallo oro iniziale vira al verde.








La Verniciatura
La vernice dei miei strumenti è all’olio e ambra del baltico che produco personalmente, già di per sé è di un bel color tabacco, i colori che uso sono sempre naturali, per il rosso, il bruno e le sue sfumature uso della alizarina che produco personalmente partendo dalla raccolta delle radici della Robbia (Rubia tinctorum), fino alla sua essiccazione e lavorazione. Preferisco verniciare i miei strumenti in tarda primavera in quanto la mia vernice asciuga molto velocemente sotto i raggi ultravioletti, se devo verniciare uno strumento in inverno uso un box che mi sono autoprodotto con quattro lampade ultraviolette dove inserisco lo strumento in un supporto girevole, questa "scatola magica" mi permette di verniciare violini, viole e violoncelli anche con clima e temperature avverse
Il vestito perfetto
Ogni strumento è verniciato a mano con vernici e pigmenti naturali








Ricrinatura archi
Una mano amica: Antonio Bonacchi
Sono grato ad Antonio per avermi insegnato un’arte che fino a qualche anno addietro per me era sconosciuta: la ricrinatura degli archi. Il Bonacchi Si diploma al Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze nell'87, ha fatto il Violinista per una ventina di anni, qualche volta anche come spalla d'orchestra e come solista.
Ha realizzato crinature impeccabili e delicati restauri ancora in essere. Il Bonacchi è l’inventore del fermapuntale per violoncello Iojo, ha scritto il libro: Che lavoro fai?...IL VIOLINISTA! Sì, ma di lavoro? (Edizioni Curci) Attualmente è il titolare del negozio https://www.musicherie.com/ , per mia fortuna mi ha fatto dono della tecnica da lui in possesso per ricrinare gli archi e grazie ai suoi insegnamenti effettuo servizio di ricrinatura con vari tipi di crine, riparazioni e sostituzione di fasciature in argento, sostituzione di pelli naturali e piccole riparazioni sui vostri archi da violino, viola, violoncello e contrabbasso




